Wildfire Italia – Fuoco Selvaggio

'Per un mondo libero da armi nucleari' perchè chiunque ha nozione e coscienza di che cosa vuol dire un'esplosione nucleare si rende conto che disporre di migliaia di ordigni nucleari è stupido

Archive for maggio 2009

PrepCom 2009 – Approvata l’Agenda, non le Raccomandazioni

Posted by albagiorgio su 15 maggio 2009

New York 15 Maggio 2009 – ore 12.40

Successo della PrepCom 2009 – Approvata l’Agenda, non le Raccomandazioni

In un clima positivo di collaborazione, favorito dalle dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Obama, si sono conclusi i lavori della Terza Sessione del Comitato Preparatorio della Conferenza di Riesame del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari del 2010, che si è a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, dal 4 al 15 Maggio 2009.

E’ stato approvato il rapporto finale da trasmettere alla Conferenza di Revisione nel 2010. Il rapporto include l’Agenda dei lavori, passo di fondamentale importanza procedurale e politica. I delegati non sono riusciti a concordare sulla lista delle Raccomandazioni, altro importante elemento per il successo nel 2010, ma sono arrivati estremamente vicini ad un accordo, le questioni chiavi sono stai la Risoluzione per la Zona Libera da Armi Nucleari e altre Armi di Distruzione di Massa in Medio Oriente che ha visto il sostegno dell’Egitto per azioni pratiche, e il disarmo nucleare con l’obiettivo di eliminare le armi nucleari che ha visto la delegazione francese non ancora pronta a prendere un impegno chiaro. Terminano così 10 anni di crisi per le regole multilaterali di disarmo e non proliferazione nucleare. Adesso nei 12 mesi che ci separano da Maggio 2010 sarà importante che la volonta politica e l’attenzione dell’opinione pubblica continuino a tenere questo tema in cima all’agenda internazionale. Un mondo libero da armi nucleari da oggi non è più impossibile, per essere possibile e per realizzarsi questa visione avrà bisogno dell’impegno e della condivisione di obiettivi di tutti, governi, società civile, diplomatici, esperti e leader politici.

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PrepCom 2009 – NPT R.C. 2010 – Aggiornamento 14 Maggio

Posted by albagiorgio su 14 maggio 2009

Raccomandazioni per la RevCon 2010
• Nella tarda serata, il presidente ha fatto circolare una bozza aggiornata delle raccomandazioni per la Conferenza di Riesame del 2010.
• Il Belgio, a nome di sette paesi (Belgio, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia, Spagna e Turchia), ha introdotto un documento di lavoro, proponendo raccomandazioni perla RevCon in tutte le aree del Trattato. Il nuovo documento è complementare alle proposte presentate dal gruppo alla Conferenza di Revisione nel 2005.

Altre tematiche
L’applicazione della risoluzione sul Medio Oriente
• L’Unione Europea ha accolto la proposta della Federazione Russa per una conferenza o un incontro sull’applicazione della risoluzione. L’UE ha descritto la proposta come complementare con i suoi piani di un seguito al suo seminario dello scorso Giugno 2008, da svolgersi prima della RevCon 2010.

Materiali Fissili
• L’Unione Europea ha anche introdotto un nuovo documento di lavoro per far proseguire i lavori per il trattato per la messa al bando dei materiali fissili.

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PrepCom 2009 – NPT R.C. 2010 – Aggiornamento 13 Maggio

Posted by albagiorgio su 13 maggio 2009

Raccomandazioni per la Conferenza di Riesame del 2010
• Il presidente ha aperto la seduta martedì per i commenti generali sulla sua bozza di raccomandazioni. 
• Il presidente ha espresso riluttanza per l’ipotesi di proporre le raccomandazioni solo come un documento di lavoro del presidente.
• Il presidente ha indicato che avrebbe cercato di facilitare le consultazioni tra le delegazioni sul testo martedì pomeriggio e mercoledì mattina. Ha sottolineato che iniziare dettagliati negoziati sul testo non sarebbe pratico.
• Il prossimo incontro plenario del PrepCom si terrà nel pomeriggio di mercoledì, durante il quale si spera che le delegazioni possano concordare su un testo aggiornato.

Le dichiarazioni generali degli stati sulle raccomandazioni
• Molte delegazioni implicitamente o esplicitamente hanno espresso il supporto a procedere con il testo del presidente, nonostante i desiderati cambiamenti o le posizoni che il testo può essere rafforzato. Diversi hanno fatto riferimento alla bozza come una buona base per le discussioni, tra cui il Brasile, il Giappone la New Agenda Coalition, la Repubblica di Corea, la Malaysia e il Sud Africa.
• A titolo di promemoria inteso a persuadere le delegazioni riluttanti a procedere sulla base del testo proposto dal presidente, numerose delegazioni hanno positivamente notato, così come indicato nel documento, che le raccomandazioni non pregiudicheranno il lavoro o il risultato della Conferenza di Riesame.
• Diverse delegazioni hanno criticato il testo per non avere un equilibrato trattamento dei tre pilastri del Trattato, tra cui il NAM, la Russia, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Repubblica di Corea.
• Alcuni hanno specificatamente criticato che la sezione sul disarmo nucleare sia più dettagliata di quelle che affrontano gli altri pilastri. La Russia ha chiesto per dei piani d’azione in tutti e tre i pilasti, non soltanto il disarmo. La Francia ha concordato, ma ha affermato che un singolo piano d’azione sarebbe sufficiente se affrontasse tutti e tre i pilastri.
• Il NAM e l’Iran hanno criticato la struttura delle raccomandazioni perchè non riflettono sufficientemente i tre pilastri.
• Diverse delegazioni hanno richiamato l’attenzione sull’evitare di modificare eccessivamente il testo, specialmente questioni che richiedono ampi negoziati o indicazioni che non hanno ampio supporto. In questo contesto, il Canada e la Norvegia si sono appellate alla flessibilità dei delegati.

Richieste per un linguaggio specifico nel testo delle raccomandazioni
• Il NAM ha chiesto l’inclusione, tra le altre cose, di un riferimento a garanzie di sicurezza legalmente vincolanti e a concrete misure per l’attuazione della risoluzione sul Medio Oriente del 1995.
• Il Regno Unito e la Russia hanno affermato che la parte sul Medio Oriente dovrebbe riflettere le discussioni e le proposte fatte durante il terzo PrepCom.
• L’Egitto e il Canada messo in discussione la bozza di testo che afferma che l’attuale “processo di riesame rafforzato” è “indispensabile”, ricordando le loro richieste e il loro supporto per una riforma istituzionale del TNP.
• Il Canada ha suggerito che il testo raccomandi la messa in atto di un sottocomitato che affronti i temi del ritiro dal Trattato e della riforma istituzionale.
• L’Egitto ha contestato come una idea eccessivamente limitata, quella espressa nella bozza in cui le restrizioni agli usi pacifici dell’energia nucleare non devono essere applicati “per ragioni politiche”, affermando che le restrizioni non dovrebbero mai essere applicate.
• La Russia e il Canada hanno suggerito che la sezione sulla non proliferazione dovrebbe essere rafforzata. 
• Gli Stati Uniti hanno suggerito che non potrebbero supportare alcun processo di disarmo che vada al di la delle politiche descritte nel discorso del Presidente Obama del 5 Aprile. La delegazione statunitense ha espresso il suo desiderio di rinviare qualsiasi decisione sulle misure di disarmo nucleare fino al completamento delle revisioni delle politiche nucleari e di sicurezza che sono in corso.
• L’Algeria ha chiesto che il testo rifletta il progresso verso il raggiungimento di un compromesso sul programma di lavoro della Conferenza sul Disarmo (CD). 
• LAlgeria ha anche richiesto per una raccomandazione sull’universalità che chieda agli stati che non sono parte del Trattato di accedervi come stati non dotati di armi nucleari, piuttosto che di aderire al Trattato senza precondizioni.
• Le delegazioni hanno espresso i loro divergenti punti di vista su testo relativo all’uscita dal Trattato, con il Canada che ha richesto un linguaggio più aderente alle posizioni fin qui espresse. L’Algeria, al contrario, ha suggerito che il linguaggio usato nella bozza va oltre le posizioni di molti stati.
• Diverse delegazioni, incluse quelle di Francia e Regno Unito, hanno indicato che avrebbero proposto suggerimenti sui cambiamenti o emendamenti al presidente.

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PrepCom 2009 – NPT R.C. 2010 – Aggiornamento 12 Maggio

Posted by albagiorgio su 12 maggio 2009

Preparativi per la RevCon 2010

• Nella mattinata di martedì il presidente aprirà il dibattito ai commenti sulla sua bozza di raccomandazioni.
• Gli Stati hanno deciso di assegnare gli stessi soggetti dell’agenda 2005 ai principali comitati nel 2010.
• Gli Stati hanno anche deciso su una serie di altri aspetti procedurali relativi alla RevCon, tra cui misure per ridurre i costi della documentazione e l’invito alle organizzazioni intergovernative e a quelle non governative per partecipare alla RevCon.

Punti principali della discussione del Cluster 3 (Usi pacifici dell’energia nucleare)

Garanzie sulle forniture di combustibile fissile
• L’AIEA ha descritto i progressi verso la definizione di un meccanismo a-tre-attori per le garanzie di sicurezza, basato sulla sua attuale autorità legale, includendo garanzie basate sul mercato commerciale e su una riserva di LEU (uranio leggermente arricchito)
• Molte delegazioni hanno espresso supporto per gli sforzi dell’AIEA per definire una banca dei combustibili fissili, tra cui l’UE, gli USA, la Francia, il Regno Unito e la Norvegia. La Norvegia ha anche espresso supporto per la proposta di ciclo di combustibile della Germania.
• La Malaysia ha dichiarato che la proposta di banca del combustibile fissile ha ancora bisogno di studi addizionali relativi alle dimensioni legali, politiche, tecniche ed economiche.
• In risposta alle garanzie sui combustibili, l’Egitto ha osservato che gli sforzi attuali per creare delle garanzie sui combustibili non sembrano avere origine da preoccupazioni sulle riserve ma da preoccupazioni degli stati fornitori.

Discussione sugli approcci multilaterali ai cicli di produzione dei combustibili fissili
• La Turchia, la Repubblica di Corea e l’Indonesia hanno ammonito che gli approcci multilaterali non dovrebbero impedire il diritto degli stati di compiere decisioni sullo sviluppo del proprio ciclo di combustibile.
• La Cina, l’Indonesia e l’Iran hanno chiesto studi approfonditi sulle dimensioni politiche, economiche, di sicurezza e tecniche degli approcci multilaterali. Cuba ha chiesto negoziati approfonditi e che ogni proposta sia adottata per consenso. L’Iran ha detto che qualsiasi proposta dovrebbe essere affrontato nella Conferenza Generale d’AIEA de non nel Consiglio dei Governatori dell’AIEA.
• Diverse delegazioni hanno espresso preoccupazione verso misure che potrebbero in finale risultare nella negazione o nella limitazione dei diritti alla tecnologia nucleare, tra cui Brasile, Svizzera, Malesia, Nigeria e Iran. Il Brasile ha avvertito che gli approcci multilaterali non devono impedire i diritti degli stati che aderiscono a salvaguardie complete. La Svizzera ha detto che non può supportare proposte che in effetti rafforzano i monopoli (di tecnologia nucleare e delle riserve di uranio) o che puntano in linea di principio a limitare i diritti degli stati. La Malesia e l’Iran hanno avvertito che qualsiasi approccio non deve introdurre alcun impegno di non proliferazione ulteriore rispetto a quelli esistenti. La Nigeria ha detto che qualsiasi misura non deve imporre ‘non necessarie’ limitazioni ai trasferimenti nucleari.
• La Repubblica di Corea sollecitato maggior attenzione verso gli approcci multilaterali nella parte finale del ciclo del combustibile, in particolare alla gestione delle scorie radioattive..
• La Nuova Zelanda ha detto che qualsiasi proposta deve includere misure relative alla sicurezza operativa (safety) e alla sicurezza dai pericoli esterni (security) dei materiali nucleari, specialmente durante il trasporto in mare aperto.
• L’Austria ha dichiarato che qualsiasi proposta dovrebbe aumentare la trasparenza, migliorare la sicurezza internazionale e creare le condizioni per il disarmo nucleare.
• L’Egitto ha preso posizione contro i concetti di tecnologie sensibile alla proliferazione e di stati nucleari irresponsabili.

Discussioni sulle tematiche dell’energia, in particolare l’energia nucleare
• L’Unione Europea ha proposto un piano di azione per promuovere lo sviluppo responsabile dell’energia nucleare, concentrandosi sulla promozione dell’assistenza, della sicurezza interna (safety) e sicurezza esterna (security), sulle salveguardie, sulla trasparenza e sullo sviluppo di approcci multilaterali al ciclo dei combustibili fissili.

• La Norvegia ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’energia nucleare potrebbe non essere sempre il modo migliore per generare l’elettricità e ha accolto con favore la creazione di IRENA, l’Agenzia Internazionale per la promozione delle Energie Rinnovabili.

• L’Austria ha affermato che alla luce dei costi economici e del problema delle scorie radioattive, l’energia elettrica dalle centrali nucleari non è una soluzione sostenibile per risolvere il problema dei cambiamenti climatici.

Punti principali della discussione specifica sul ritiro dal Trattato

• Gli Stati Uniti hanno riaffermato le loro precedenti posizioni relativamente alla necessità di sviluppare un accordo sulla risposta da dare al ritiro dal trattato agli stati in violazione dei loro obblighi.
• Anche l’Unione Europea ha riaffermato le sue precedenti posizioni e proposte, così come delineate nel documento di lavoro del 2007.
• Diverse delegazioni, tra cui l’Australi, l’UE, il Giappone e la Federazione Russa supportano il principio che i materiali e le strutture nucleari fornite a uno stato, quando era membro del TNP, dovrebbero rimanere a scopi pacifici e sotto i controlli dell’AIEA dopo il ritiro del paese dal trattato.
• Diverse delegazioni, tra cui l’UE, Giappone, Russia e Canada supportano il principio che uno Stato che si ritira dal Trattato rimane responsabile per le violazioni commesse quando era parte del Trattato.
• Diverse delegazioni hanno indicato la posizione che, in caso di ritiro, qualsiasi materiale fornito secondo l’Articolo IV dovrebbe essere restituito allo Stato fornitore. La Russia ha detto che qualsiasi materiale che non potesse essere restituito dovrebbe rimanere sotto salvaguardia dell’AIEA per tutto il suo periodo di vita operativa.
• La Russia ha espresso il proprio supporto per chiarire gli impegni dell’Articolo X, specificamente raccomandando che la notizia del ritiro dovrebbe essere fornita per iscritto e dovrebbe contenere sufficienti dettagli sulle ragioni per il ritiro.
• Numerose delegazioni, tra cui la Federazione Russa, Cuba e l’Iran hanno espresso l’opposizione per riesaminare l’Articolo X o mettere in discussione il diritto sovrano del ritiro dal Trattato.
• Gli Stati hanno espresso posizioni divergenti su un meccanismo di risposta, in particolare sulla questione se un ritiro dovrebbe attivare automaticamente un incontro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) o del Consiglio dei Governatori dell’AIEA, oppure una sessione straordinaria degli stati membri del Trattato.
• L’Indonesia si è opposta a riferire i casi di ritiro al Consiglio di Sicurezza, supportando invece una sessione straordinaria degli stati membri del TNP.

Discussione di altri aspetti

Riforma Istituzionale
• Il Canada ha fornito ulteriori dettagli sulla sua proposta di realizzare ulteriori riforme per le istituzioni e il processo di riesame del Trattato di non proliferazione. Il Canada specificamente, ha fatto riferimento a: conferenze annuali, l’attivazione di un ufficio permanente, l’attivazione di una unità di supporto al TNP in congiunzione con l’Ufficio per gli Affari di Disarmo delle Nazioni Unite.
• La Norvegia ha espresso il proprio supporto per le idee di tenere degli incontri annuali e di attivare una unità di supporto (che può essere composta di 3/5 esperti e diplomatici) per il TNP.

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PrepCom 2009 – NPT R.C. 2010 – Aggiornamento 11 Maggio

Posted by albagiorgio su 11 maggio 2009

Preparativi per la Conferenza di Riesame (RevCon) nel 2010

Bozza delle Raccomandazioni la RevCon
• The Chair circulated draft recommendations. He cautioned that the paper does not constitute a comprehensive summary of proposals
• The Chair announced that the PrepCom will begin discussing the recommendations on Tuesday morning.

Highlights from the Discussion on Regional Issues and the Middle East Resolution

La discussione sulle tematiche regionali si è concentrata principalmente sul Medio Oriente e sull’Asia Nord Orientale, anche se una parte è stata dedicata all’Asia Sud Orientale e all’Asia del Sud (Pakistan e India).

Medio Oriente
• The members of the quartet continued to link to varying degrees the peace process and steps to achieve a zone in the Middle East free of nuclear and other weapons of mass destruction.
• The United States reaffirmed the goals contained in the 1995 resolution on the Middle East and pledged to work toward its implementation.
• Many delegations continued to call for Israel’s immediate accession to the NPT and to place its nuclear facilities under comprehensive safeguards. These delegations included the NAM, the Arab Group, and China.
• Several other delegations emphasized either the need to deal with proliferation issues or the need to ensure that regional states adhere to non-proliferation obligations as a requisite for progress toward a WMD free zone in the region. These delegations included the EU, Australia, and Japan.

Iran
• Nel contesto dell’applicazione della risoluzione sul Medio Oriente, numerose delegazioni hanno sollevato la questione Iran, tra cui Canada, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.
• Il Giappone ha descritto il programma nucleare dell’Iran come una preoccupazione e ha chiesto una soluzione pacifica della situazione.
• Il Canada ha chiesto all’Iran di sospendere il suo programma nucleare e di restituire la fiducia internazionale verso il paese.
• Il Regno Unito ha esplicitamente collegato la questione dell’Iran alla Risoluzione del 1995, affermando che risolvere la situazione dell’Iran contribuirebbe alla sua applicazione.
• Gli Stati Uniti hanno dichiarato di non aver fiducia nella natura pacifica del programma nucleare iraniano. Gli USA hanno espresso il costante impegno per la diplomazia, per creare relazioni costruttive e per affrontare tutte le questioni aperte tra le parti. Gli Stati Uniti hanno affermato che la mancanza da parte dell’Iran nel sospendere il suo programma di arricchimento è un elemento di preoccupazione.

Misure per applicare la Risoluzione del 1995
• Drawing from proposals made by Egypt and the Arab Group, Russia supported the idea of appointing a special coordinator on the Middle East to meet intercessionally and convening a regional conference to explore means of implementing the 1995 resolution.
• In informal remarks, the UK expressed appreciation of the Russian paper and remarks on the subject, stating Russia had suggested some concrete measures that it could support.
• Indonesia and the NAM expressed support for Egypt’s proposal regarding the intercessional standing bureau with a mandate to engage in regional consultations. China noted the Egyptian and Arab proposals.
• A number of delegations, including the NAM, Malaysia, the Arab Group, Iran, and Egypt called for the RevCon to adopt a decision prohibiting nuclear trade with Israel pending its accession to the NPT and placement of all its nuclear facilities under safeguards.

• Egypt proposed a number of practical steps (in addition to those mentioned above), including: reconfirming the 1995 resolution and expressing new resolve for its implementation; sharing information on Israel’s nuclear capabilities; and establishment of a follow up mechanism.

• The EU promoted the role of the Barcelona Process, indicating that it would be an appropriate forum to consider technical and political issues related to establishment of a NWFZ in the region. The EU said the process could involve negotiation of confidence-building measures and a regional seminar involving regional states and the P5.
• La Russia ha suggerito che gli Stati della regione dovrebbero concordare su un numero di misure per costruire fiducia come un primo passo per l’applicazione della risoluzione del 1995, tra cui: la ratifica del CTBT, per la messa al bando dei test atomici; e la decisione degli Stati della regione di non sviluppare programmi di arricchimento dell’uranio o di riprocessamento del plutonio, con contemporanee garanzie sulla disponibilità di combustibili fissili.

Asia Nord Orientale
• Japan and the United States said they would continue to work with the Six Party Talks to implement the 2005 Joint Statement.
Canada called for the PrepCom to issue a strong statement reaffirming Security Council resolution 1718 and supporting the fulfillment of the Six Party Talks.
• The United States characterized the DPRK as a threat to regional peace and security.

Asia del Sud
• Japan urged India and Pakistan to accede to the NPT, including by upholding a moratorium on nuclear testing and ceasing production of fissile material for nuclear weapons.
• Canada said it will strive to ensure expanding nuclear cooperation with India serves to strengthen non-proliferation and disarmament.
Canada called for India and Pakistan to place the full scope of their nuclear activities under comprehensive safeguards.

Asia Sud Orientale
• La Cina ha riferito che ha fatto progressi con gli Stati dell’ASEAN verso l’applicazione del Protocollo del Trattato di Bangkok (Zona Libera da Armi Nucleari in Asia Sud Orientale).

News in Brief
Michael Spies | Reaching Critical Will of WILPF

News in Brief section from the NPT News in Review, the daily NGO newsletter from the third session of the
Preparatory Committee for the 2010 nuclear Non-Proliferation Treaty Review Conference
Monday, 11 May 2009

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Testo delle Raccomandazioni per la TNP 2010 RevConf

Posted by albagiorgio su 11 maggio 2009

Una spiegazione delle raccomandazioni

Alla fine dell’incontro della mattina di venerdì 8 Maggio, l’Ambasciatore Chidyausiku ha reso nota la sua bozza delle raccomandazioni per la Conferenza di Riesame del 2010. Le raccomandazioni includono specifiche proposte che identificano azioni pratiche e concrete, hanno una ragionevole prospettiva di consolidare il consenso, affrontano i temi relativi all’applicazione del Trattato, e sono basate sulle decisioni precedenti come quelle del 1995 e del 2000. L’ambasciatore ha evidenziato che non sono un sommario completo di tutte le proposte presentate, nè che esse precludono altri argomenti che gli Stati membri vorranno affrontare.

Questo documento tenta di equilibrare i tre pilastri del Trattato. La Sezione 2 si concentra sul disarmo, chiede che la RevCon consideri l’adozione di un piano ‘che definisca pratici, raggiungibili e specifici obiettivi verso l’eliminazione delle armi nucleari’ come il CTBT, il FMCT, riduzioni verificabili, maggior trasparenza da parte dei governi, la riduzione dello stato operativo (al momento in allerta elevata), la sospensione dei miglioramenti qualitativi delle armi nucleari, etc. La sezione raccomanda specificamente ‘di esaminare, tra le altre cose, i modi e i mezzi per iniziare i negoziati, in accordo con l’Articolo VI, su una convenzione o una serie di accordi per realizzare il disarmo nucleare globale, e di coinvolgere gli Stati che non sono parte del Trattato’.

In questo contesto, le raccomandazioni del presidente sul disarmo cercano un piccola ma deciso passo avanti nell’agenda per il disarmo, che è stata bloccata da un decennio. L’inclusione della convenzione sulle armi nucleari, se adottata, per la prima volta fornirebbe un orizzonte temporale per l’eliminazione delle armi nucleari. Le raccomandazioni sulla non proliferazione non sono così innovative come quelle sul disarmo, sebbene sottolineano l’importanza delle salvaguardie e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Accogliendo le richieste di molte delegazioni a questo PrepCom che chiedono di eliminare gli inequilibrati trattamenti e le discriminazioni politiche. Questa sezione, infatti, suggerisce che la RevCon deve affermare che i controlli sulle esportazioni dovrebbero essere ‘applicati in maniera trasparente e non discriminatoria ….. nel rispetto degli Articoli I, II, III e IV del Trattato’. La sezione sulla non proliferazione affronta anche il tema delle garanzie di sicurezza negative (il non minacciare l’uso di armi nucleari), dove raccomanda alla RevCon di cercare modi per ‘ottenere addizionali assicurazioni che siano legalmente vincolanti’.

Il complicato dibattito sui diritti e sugli obblighi relativi all’Articolo IV continuerà senza dubbio, sfortunatamente distraendo l’attenzione dall’affrontare il fatto che la continua promozione dell’energia nucleare (centrali nucleari per l’elettricità), pubblicizzato come il ‘rinascimento nucleare’ amplifica le difficoltà di realizzare o verificare un mondo libero da armi nucleari. E questo, ancor di più aumenta le difficoltà delle istituzioni che lottano contro la proliferazione e il terrorismo nucleare.

La Sezione 5c, sulla risoluzione sul Medio Oriente, raccomanda alla RevCon di ‘considerare la proposta di chiedere agli Stati con armi nucleari di indire una conferenza di tutti gli stati del Medio Oriente per affrontare i modi e i mezzi per implementare la Risoluzione’. Questa richiesta, insieme a quella dell’Egitto e supportata dalla Russia per l’indicazione di uno speciale coordinatore per la risoluzione, sembra raccogliere l’approvazione dei delegati. In ogni caso, lo speciale coordinatore non è menzionato nelle raccomandazioni.

Poichè l’estesione indefinita del Trattato nel 1995 è stata collegata alla Risoluzione sul Medio Oriente, l’applicazione di questi obiettivi indicati nella risoluzione può avere un ruolo chiave nella continua efficiacia del regime del TNP. In quanto tale, il fallimento nell’adottare  seri e pratici passi verso questo fine può mettere in crisi l’obiettivo di raggiungere la pace in Medio Oriente attraverso il disarmo e la diplomazia, piuttosto che la corsa agli armamenti e le politiche di antagonismo e conflitto.

In terms of strengthening the Treaty, section 7a recommends the RevCon view the decisions from 1995 and 2000 as “embodying principles, objectives, or means” to promote the Treaty’s universality. Section 1 also deals with this issue, urging the RevCon to “[d]eclare that the Treaty is an expression of fundamental principles of nuclear disarmament and non-proliferation that are universal in scope.” This formulation emphasizes the relevance of customary international law, wherein even non-parties are legally bound by the Treaty’s provisions. It also recommends the RevCon call on all non-parties to “adhere” to the Treaty, rather than to call on them to join as non-nuclear weapon states (as urged by the majority of delegations at the PrepComs).

Infine, la sezione 8 chiede alla RevCon di elogiare i contributi della società civile e di considerare proposte per migliorare la partecipazione delle ONG al processo di riesame del Trattato. Si incoraggia anche la RevCon affinchè evidenzi l’importanza dell’educazione al disarmo e alla non proliferazione.

Martedì, diverse Organizzazioni Non Governative (ONG) hanno presentato la loro lista delle raccomandazioni al PrepCom. Molte delle raccomandazioni delle ONG relative al disarmo nucleare coincidono con quelle indicate dal Presidente. Comunque, le ONG sostengono misure più ampie, chiedendo ai governi di eliminare la politica della “deterrenza nucleare” dalle loro strategie di sicurezza, di stabiliti controlli internazionali sui sistemi di lancio (es. missili balistici) e su quelli anti-missile (es. missili anti-ICBM), di aderire all’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA). Queste e altre raccomandazioni possono essere trovate sul sito http://www.reachingcriticalwill.org in inglese e sul Blog https://postpartisanitalia.wordpress.com in italiano.

Tratto da un articolo di Michael Spies su News in Review – Reaching Critical Will – 10 Maggio 2009

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Fatti e Dati della PrepCom 2009 del TNP

Posted by albagiorgio su 9 maggio 2009

Rappresentanti accreditati alla PrepCom NPT 2009 (Totale 1165)

In Ordine alfabetico (Totale 574)
Con status di membro del Trattato di non proliferazione 
Algeria 7; Andorra 2; Argentina 5
Australia 9; Austria 7; Bahrain 3; Bangladesh 3
Belgio 6; Bolivia 5; Botswana 4, Brasile 6; Bulgaria 4
Canada 10; Repubblica Africa Centrale 1; Cile 7
Cina 12 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
Colombia 3; Congo 3
Costa Rica 3; Croazia 4; Cuba 5; Cipro 2
Repubblica Ceca 11 di cui 2 UE; Ecuador 2
Egitto 8; El Salvador 4; Estonia 2; Finlandia 7
Francia 17 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
Germania 13; Ghana 3, Grecia 4; Guatemala 3; Guinea 3
Santa Sede 3; Ungheria 3, Indonesia 12
Iran 10; Iraq 3; Irlanda 9
Italia 2 * Paese organizzatore del G8 nel 2009
H.E. Mr. Giovanni Manfredi (Ministro Plenipotenziario, Permanent Representative of Italy to the Conference on Disarmament, Capo delegazione); Paolo Cuculi (First Counsellor, Missione Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite, sostituto Capo delegazione)
Giappone 27; Giordania 3, Kazakhstan 4; Kenya 3; Kuwait 3
Kyrgyzstan 4; Lao 2; Libano 2; Lesotho 2
Libia 5; Liechenstein 4; Lituania 2; Madagascar 2
Malaysia 11; Mauritius 4, Messico 6; Monaco 3
Mongolia 2; Marocco 2; Monzambique 3
Birmania/Myanmar 4; Namibia 4; Paesi Bassi 10
Nuova Zelanda 5; Nicaragua 3; Nigeria 5
Norvegia 11; Oman 1; Panama 4; Peru 3
Filippine 9; Polonia 6; Portogallo 7; Qatar 4
Repubblica di Corea 14; Moldavia 2; Romania 3
Federazione Russa 26 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
San Marino 3; Arabia Saudita 3; Serbia 3; Slovacchia 3; Slovenia 3
Sud Africa 5; Spagna 9; Sri Lanka 6; Sudan 2
Svezia 6; Svizzera 8; Siria 4
Thailandia 3; Repubblica* di Macedonia 4; Tunisia 2
Turchia 6; Ucraina 9; Emirati Arabi Uniti 4
Regno Unito 12* Nuclear Weapons State secondo il TNP
Stati Uniti d’America 16* Nuclear Weapons State secondo il TNP
Uzbekistan 2
Venezuela 5; Vietnam 3; Zimbabwe 8 (presiede i lavori della PrepCom 2009)

Con status di Osservatore
Palestina 3

Con status Nazioni Unite
Nazioni Unite – Affari Disarmo 3, United Nations Institute for Disarmament Research  2, Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica 7

Con Status Organizzazioni Intergovernative
Agency for the Prohibition of Nuclear Weapons in Latin America and the Caribbean (OPANAL) 1, Brazilian-Argentine Agency for accounting and control of nuclear materials (ABACC) 1, Lega degli Stati Arabi 3, Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW) 1
Preparatory Commission for the Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization (CTBTO) 3

Con Status Organizzazioni Non Governative (Totale 567)
Acronym Institute for Disarmament Policy 7, Afro-Asian People’s Solidarity Organization (AAPSO) 4, Archivio Disarmo 1, Arms Control Asociation (ACA) 3, Ban All Nukes generation (BANg) 1, Beati I Costruttori di Pace (BCP) 2, Campaign for Nuclear Disarmament (CND) 3, Canadian Peace Alliance 2
Carnegie Endowment for International Peace 3, Center for Strategic & International Studies (CSIS) 1, Center for War/Peace Studies 1, Centre d’Etudes pour la Sécurité Internationale et la Maîtrise des armements (CESIM) 1, Christian Campaign for Nuclear Disarmament 2, Christian Campaign for Nuclear Disarmament-Kenya 6, Consejo Mexicano de Asuntos Internacionales (COMEXI) 2, Economists for Peace & Security 1, Egyptian Council for Foreign Affairs 3, Federation of American Scientists 1, Fondation pour la recherche strategique 1, Global Security Institute(GSI) 40, Greenpeace 2, Groupe de Recherche et d’Information sur la Paix et la Securité (GRIP) 2, Hudson Institute 1, Institute for Energy and Environmental Research (IEER) 10, Institute for Security Studies (ISS) 3, International Association of Lawyers against Nuclear Arms (IALANA) 9, International Law Campaign (ILC) 8, International Network of Engineers and Scientists Against Proliferation (INESAP) 33, International Association of Peace Messenger Cities 1, International Panel on Fissile Materials (IPFM) 5, International Peace Bureau 2, International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW) 24, International Studies Association (ISA) 2, Japan Council against Atomic & Hydrogen Bombs (Japan Gensuikyo) 3, Kurtz Institute of Peacemaking 1,Lawyers’ Committee on Nuclear Policy (LCNP) 28, Le Mouvement de la Paix 20, Massachusetts Institute of Technology (MIT), Program in Science, Technology and Society 4, Mayors for Peace 61, Monterey Institute of International Studies, James Martin Center for Nonproliferation Studies 20, Mundo Sin Guerras y Sin Violencia/World Without Wars 1, New America Foundation 2, NGO Committee on Disarmament, Peace and Security 24, Nihon Hidankyo (Japan Confederation of A- and H- Bomb Sufferers Organizations) 2, Nuclear Age Peace Foundation 3, Nuclear Watch 1, Nuclear Weapons Non-Proliferation&International Safeguards System 1, Parliamentarians for Nuclear Non-Proliferation and Disarmament (PNND) 4, Pax Christi International 6, Peace Action 55, Peace Boat 2, Peace Depot 12, People for Nuclear Disarmament, Nuclear Flashpoints Campaign 2, People’s solidarity for participatory democracy 1, Psychologists for Social Responsibility 2, Pugwash Conferences on Science and World Affairs 5, Résau sortir du nucleaire 1, Rideau Institute on International Affairs 3, Rissho Kosei-Kai 1, South Asian Strategic Stability Institute (SASSI) 9, Seriously, Time to stop 3, Soka Gakkai International 5, Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) 6, Stop Essais/ Abolition des Armes Nucléaires 6, The Nonproliferation Policy Education Center (NPEC) 4, The Oak Ridge Environmental Peace Alliance (OREPA) 1, The Royal Society 2, The Stanley Foundation 4, Toda Institute 2, Tri-Valley CAREs (Communities Against A Radioactive Environment) 1, United for Peace & Justice 4, United States Peace Council 1, Verification Research, Training and Information Centre (VERTIC) 3, Westerns States Legal Foundation 5, Women’s International League for Peace and Freedome (WILPF) 46, World Conference of Religions for Peace 7, World Council of Churches 2, World Without Wars 5

In ordine di numero di delegati
Giappone 27
Federazione Russa 26 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
Francia 17 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
Stati Uniti d’America 16 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
Repubblica di Corea 14
Germania 13
Cina 12 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
Indonesia 12; RegnoUnito 12 * Nuclear Weapons State secondo il TNP
RepubblicaCeca+EU 11, Malaysia 11, Norvegia 11
Canada 10, Iran 10, PaesiBassi 10
Australia 9, Irlanda 9, Filippine 9, Spagna 9, Ucraina 9
Egitto 8, Svizzera 8, Zimbabwe 8
Algeria 7; Austria 7; Cile 7; Finlandia 7; Portogallo 7
Belgio 6; Brasile 6; Messico 6; Polonia 6; SriLanka 6; Svezia 6; Turchia 6;
Argentina 5; Bolivia 5; Cuba 5; Libia 5; Nuova Zelanda 5; Nigeria 5; Sud Africa 5; Venezuela 5
Botswana 4; Bulgaria 4; Croazia 4; ElSalvador 4; Grecia 4; Kazakhstan 4, Kyrgyzstan 4; Liechenstein 4, Mauritius 4, Birmania/Myanmar 4; Namibia 4, Panama 4; Qatar 4, Siria 4; Repubblica* di Macedonia 4; Emirati Arabi Uniti 4
3 Bahrain, Bangladesh, Colombia, Congo, CostaRica, Ghana, Guatemala, Guinea, SantaSede, Ungheria, Iraq, Giordania, Kenya, Kuwait, Monaco, Monzambique, Nicaragua, Peru, Romania, SanMarino, ArabiaSaudita, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Thailandia, Vietnam,
2 Andorra, Cipro, Ecuador, Estonia; Lao, Libano, Lesotho, Lituania, Madagascar, Mongolia; Marocco; Moldavia; Sudan;  Tunisia; Uzbekistan, Italia (Paese organizzatore del G8 nel 2009)
RepubblicaAfricaCentrale 1; Oman 1

Testo Originale in Inglese

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