Wildfire Italia – Fuoco Selvaggio

'Per un mondo libero da armi nucleari' perchè chiunque ha nozione e coscienza di che cosa vuol dire un'esplosione nucleare si rende conto che disporre di migliaia di ordigni nucleari è stupido

Archive for agosto 2013

Wildfire – versione italiana – italian version

Posted by albagiorgio su 12 agosto 2013

Wildfire>_ Notizie

[Nota: la seguente è una traduzione non espressamente autorizzata dal sito http://www.wildfire-v.org ]

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9 Agosto 2013 – Oggi, sono 68 anni dopo quello che Wildfire>_ è determinato ad assicurare sia l’ultimo uso (in guerra NdT) di un arma nucleare , Wildfire>_ condivide una foto e emette una sfida.

La foto fu fatta a Nagasaki da Yosuke Yamahata il giorno dopo il bombardamento. Essa mostra un ragazzo che trasporta il suo giovane fratello gravemente ustionato sulle sue spalle. Wildfire>_ chiama questa foto “l’aiuto non arriverà”. Per noi, essa simbolizza la necessità che gli stati liberi da armi nucleari smettano di aspettare, e si facciano carico del disarmo nucleare da soli – per quanto esso possa sembrare ingiusto. Semplicemente non c’è altro da fare.

La sfida è questa: Wildfire>_ sfida gli stati liberi da armi nucleari (e gli stati meno codardi e ipocriti tra quelli che dipendono dalle armi nucleari) a negoziare un trattato che metta al bando le armi nucleari, che sia firmato a Nagasaki il 9 August 2015, il 70° anniversario del bombardamento, due anni da oggi.

Abbiamo bisogno di spiegare l’effetto che ciò avrebbe? Cambierà il gioco per sempre. Inizia ora – si, tu. L’aiuto non arriverà.

6 Agosto 2013 – Wildfire>_ ricorda il tragico anniversario del primo uso delle armi nucleari riesaminando le idee e le proposte introdotte finora nel facile da ricordare “Gruppo di lavoro indefinito per sviluppare proposte per portare avanti i negoziati sul disarmo nucleare multilaterale per raggiungere e mantenere un mondo senza armi nucleari” (in inglese “Open-ended Working Group to develop proposals to take forward multilateral nuclear disarmament negotiations for the achievement and maintenance of a world without nuclear weapons”).

In un certo senso, il testo dell’acronimo OEWG dice tutto. 68 anni dopo Hiroshima, 45 anni dopo la firma del TNP (NPT), e 17 anni dopo che la Conferenza sul Disarmo ha compiuto il suo ultimo atto, noi siamo ridotti a un gruppo di lavoro che parlerà di proposte sui negoziati. Lasciamo a questa immortale vignetta di Dilbert strip il commento.

Per quanto riguarda le idee e le proposte, anche dopo aver eliminato quelle evidentemente banali (“entrata in vigore del trattato per la messa al bando degli esperimenti nucleari CTBT”, “ritorno al lavoro sostanziale della Commissione sul Disarmo CD”, etc), esse sono una collezione di mortificanti banalità. Almeno RCW a messo in evidenza la giustificazione per un trattato di messa al bando, se non con passione, almeno con una discreta ragionevolezza sul perchè ciò sia l’unica strada per il progresso. La maggior parte delle altre proposte ricade nella larga e futile categoria delle “cose che altre persone dovrebbero fare”. Tre idee valgono una menzione specifica:

1. L’approccio “building blocks” (del progresso per blocchi), evidenziato da un misto di stati dipendenti dalle armi nucleari. Ciò avrebbe la presunzione di essere un miglioramento rispetto all’approccio passo passo “step-by-step”, nella misura in cui il progresso potrebbe essere ottenuto su più blocchi (tematici) allo stesso tempo – ma non lo sarà. Bel tentativo, stati dipendenti dalle armi nucleari.

2. I suggerimenti dall’Austria e dal Messico su varie questioni che potrebbero essere sollevate ed esami che potrebbero essere fatti di assunzioni, dottrine, regimi e requisiti. Questi sono punti interessanti, ma Wildfire>_ sospetta che qualsiasi tale discussione consisterebbe essenzialmente di stati liberi da armi nucleari che parlano tra loro. Noi poniamo la questione se ulteriori analisi e studi possano aggiungere qualcosa.

3. Il più triste di tutti, questo contributo dai membri della Abolition 2000 Task Force. Nove tediose pagine di apologia che fa l’interesse degli stati militarmente nucleari e rappresenta un diretto supporto per lo status quo. Questa è la versione della società civile della Dottrina Hoffmann:  provare a fare la stessa copa per 30 annis, forse questa volta funzionerà …

Wildfire>_ si dispera.

5 Agosto 2013 – Alcuni esempi di quello contro cui Wildfire>_ lotta:

Lagne, desideri e attese

Gru di carta, agitazioni

E’ proprio l’ora di cambiare le regole del gioco.

31 Luglio 2013 – Alcune citazioni illuminanti:

“Noi prenderemo ogni opportunità per perseguire il nostro risoluto impegno verso un mondo senza armi nucleari.” – dichiarazione del Regno Unito presso la CD del 5 Marzo 2013

“Noi abbiamo bisogno del nostro deterrente nucleare tanto oggi così come quando un precedente governo britannico iniziò questo progetto oltre sei decadi fa … la minaccia nucleare non è andata via. In termini di incertezza e rischio potenziale è, se non altro, aumentata.” – Primo Ministro del Regno Unito David Cameron, 3 Aprile 2013

Bispensiero: “La volontà e la capacità di sostenere un’idea ed il suo opposto, in modo tale da accettare entrambi… Dire deliberatamente una bugia mentre mentre ci si crede genuinamente, dimenticare ogni fatto che è diventato scomodo, and then, when it becomes necessary again, to draw it back from oblivion for just as long as it is needed.” – George Orwell, 1984

Aspetta per una azione dagli stati militarmente nucleari, e tu aspetterai per sempre. Lasciamoli indietro, e cambiamo le regole del gioco – negoziamo un trattato per la messa al bando delle armi nucleari ora.

29 Luglio 2013 – Alcuni pensieri sulla forma del trattato :

I diplomatici e i negoziatori di accordi multilaterali tendono a essere conservativi, specialmente nel campo del disarmo. Essi preferiscono la sicurezza del precedente all’entusiamo dell’innovazione. E questo andrebbe anche bene, se le politiche provate e fidate funzionassero.

Ma certe volte, un approccio creativo alla forma di un trattato può essere la soluzione cruciale del problema. Se hai letto  Wildfire>_, saprai che noi avvochiamo un trattato per mettere al bando le armi nucleari che è in un certo senso differente dal solito trattato di disarmo multilaterale (rinfrescati la memoria qui). Questo perchè se vogliamo arrivare a qualche risultato sul disarmo nucleare, abbiamo bisogno di trovare una strada che non richieda il coinvolgimento, all’inizio, degli stati militarmente nucleari.

Ma noi sappiamo che questo è molto controintuitivo: una idea non familiare che va contro decadi di teoria e pratica di multilateralismo. Quindi diamo un’occhiata a come approccio poteva essere usate per un trattato esistente: il CTBT (il Trattato per la Messa al Bando degli Esperimenti Nucleari). A prima vista, l’idea all’origine del meccanismo di entrata in vigore del CTBT era abbastanza sensata: gli stati militarmente nucleari avrebbero accettato di rinunciare ai test nucleari solo se tutti gli altri stati militarmente nucleari effettivi e potenziali avessero fatto lo stesso. Col senno di poi, questo meccanismo si è rivelato un piano terribile. Diciassetti anni dopo l’apertura delle firme, il CTBT non è ancora entrato in vigore.

Una soluzione migliore sarebbe stata separare la messa al bando dei test dall’entrata in vigore del trattato stesso. Il CTBT avrebbe dovuto contenere un testo che specificasse l’entrata in vigore del trattato dopo, per dire, 30 ratificazioni – ma che la messa al bando dei test non sarebbe stata applicabile (o gli stati ratificatori potevano ritirarsi) fino alla ratifica ditutti i 44 stati dell’Annesso 2. Questo avrebbe permesso la piena attivazione dell’organizzazione del CTBT, fornendo solide basi legali e finanziarie per il sistema di monitoraggio, e avrebbe in generale rafforzato il valore normativo del trattato.

26 Luglio 2013 – L’Ambasciatore tedesco presso la CD Hellmut Hoffmann, che ci ha dato la dottrina Hoffmann (si vedano le notizie del 5 Giugno 2013 di seguito) ha tristemente lasciato Ginevra per prendere servizio altrove. Ma evidentemente determinato nel lasciare il suo segno nel settore del disarmo, nel suo messaggio di saluto alla Conferenza sul Disarmo del 25 Giugno ha tirato fuori un’altra gemma, che noi abbiamo battezzato l’Ultimo Teorema di Hoffmann. Riferendosi alla condizioni necessarie per compiere un progresso nel disarmo nucleare, Hoffmann ha detto “the readiness to only even contemplate moving towards zero will itself drop instantly to zero, if there is only a remote possibility that a case of nuclear proliferation might be on the horizon”.

In altre parole, la più piccola possibilità che altri possano acquisire armi nucleari fermerà gli stati militarmente nucleari dall’anche solo pensare al disarmo. Questo non è di rilievo in se per se;  la genialità della scoperta di Hoffmann è che l’effetto è attivo in una sola direzione. Apparentemente, il continuio possesso di armi nucleari da parte di alcuni non incoraggia altri ad acquisirle, o non incoraggia a vederle come soluzioni legittime a una varietà di minacce alla sicurezza, convenzionali e non.

Questa bizzarra congettura, che può essere vista in varie forme in qualsiasi dichiarazione prodotta per il Trattato di Non Proliferazione o la Conferenza sul Disarmo, può forse trovare risposta in questo articolo del giornale satirico The Onion degli USA. Wildfire>_ può solo meravigliarsi sul perchè questo tipo di nonsenso sia solo raramente messo in discussione. E’ tempo di cambiare! La prossima volta che qualcuno tira fuori qualche versione dell’Ultimo Teorema di Hoffmann, parlate! Evidenziate l’assurdità della nozione, e prendetela in giro con le risate. E’ veramente ridicolo.

24 July 2013 – Wildfire>_ è tornata.

Il team Wildfire>_ ha passato le vacanze estive in un campo di addestramento nel deserto della Libia meridionale, creando lo spirito di gruppo ed esercitando la nostra capacità di fare ironia. Abbiamo anche smantellato una coppia di vecchie testate esplosive per divertimento. Siamo tornati rinnovati, ricaricati… e con nostra sorpresa, mentre eravamo via, i negoziati per un trattato per la messa al bando delle armi nucleari – inesplicabilmente – non sono iniziati.

Non preoccupiamoci. Il nostro lavoro continuerà. Nei prossimi giorni e settimane pubblicheremo con regolarità nuovi aggiornamenti, inclusa una gemma sullUltimo Teorema di Hoffmann, un riesame del triste elenco di “idee” e proposte inviate al Gruppo di lavoro indefinito, una sguardo a forme creative di trattato e alle lezioni imparate dal CTBT, and a savage rant about the intellectual vacuity and absurd doublethink that pervades the nuclear weapons discourse. We’ll also point out some specific examples of the sorts of things we deride on our home page, and kick off the Wildfire>_ Open Letters campaign – personal, tailored abuse and/or inspiration, in base al tuo punto di vista.

Quello che non vedrai qui è l’analisi del discorso del Presidente degli Stati Uniti d’America Obama a Berlino, o la risposta russa. Perchè no? Leggi la nostra pagina sulla dipendenza nucleare, la codipendenza e l’acquisito senso di impotenza per scoprire perchè noi prestiamo poca attenzione alle parole degli stati che dipendono dalle armi nucleari.

E infine c’è la Conferenza sul Disarmo (CD), che comincerà a breve la terza sessione del 2013, durante la quale gli intrepidi membri cercheranno di, perdendo tanto tempo, scrivere una bozza di testo che descriva la loro totale assenza di attività nelle due precedenti sessioni. Wild horses wouldn’t drag us from that one.  Una domanda per i diplomatici della Conferenza sul Disarmo dei paesi liberi da armi nucleari: perchè continui con questa mascherata? Veramente, perchè? Wildfire>_ vi sfida ad avere il coraggio di bloccare l’adozione del testo conclusivo della CD, a meno che esso non includa la frase: “La Conferenza ha di nuovo tremendamente fallito nella sua missione, e ha tradito la fiducia dei cittadini del mondo”.

Vai – cambia le regole del gioco, anche se di poco. Ogni piccolo passo è d’aiuto.

13 Giugno 2013 – La Sfida Wildfire>_ alla CD: abbiamo un vincitore!

UK CD ambassador Jo Adamson, con cura e sotterfugio, ha inserito una menzione di Wildfire>_ e i suoi obiettivi (anche se in termini indiretti e non proprio positivi) nel suo messaggio di fine mandato presso la Conferenza l’11 giugno 2013.

Wildfire>_ è sia divertita che esasperata dal fatto che la Sfida alla CD di Wildfire>_ sia stata vinta da uno stato militarmente nucleare dei P5. Congratulazioni, Ambasciatore Adamson, we salute your Wildfire>_ spirit (e noi sospettiamo tu sia, nel cuore, dalla nostra parte). I tuoi 50 franchi svizzeri del premio saranno inviati attraverso appropriati canali segreti.

E così per gli stati liberi da armi nucleari, speriamo che siano abbastanza umiliati. Voi non riuscirete mai a liberare il mondo dalle armi nucleari con questa vostra passività senza spina dorsale. In piedi! Datevi da fare! Cambiate le regole del gioco!

5 Giugno 2013 – Wildfire>_ ha una nuova pagina, confrontare gli scettici – sollevare gli sconfortati, ispirata dal tipico sconfortante e piatto scambio di opinioni all’Open-ended Working Group di Ginevra. Mentre alcuni rari momenti di vita e di positività si sono visti (grazie Malesia e Sud Africa), il dibattito era in gran parte limitato alle familiari bassezze e miserie – e ciò nonostante l’assenza dei cinque membri del Consiglio di Sicurezza ONU.

C’è stata la solita discussione sull’alternativa tra l’approccio passo-passo e quello complessivo. Questa ricorda la celebre disputa letta nei Viaggi di Gulliver tra i lillipuziani che rompevano l’uovo dal lato largo e, quelli che preferivano romperlo dal lato stretto – il tutto moltiplicato a un livello di assurdità poichè nel disarmo nucleare in realtà nessuno ha un uovo. There was some attempt to show that the Big-endian/Little-endian dichotomy is false, and to talk of “building blocks” instead of “steps”, but still nobody has an egg, so we wonder what the point is.

Then there were the nuclear weasel states, championed by Germany and abetted in best wet-fish weasel style by Australia and Canada. German CD Ambassador Hellmut Hoffmann memorably alluded to an “unfortunate tendency, especially among NGOs” to try new approaches when the old ones weren’t working.

Hoffmann apparentemente supporta la strategia opposta che consiste nel doggedly continuing to pursue approaches that have not worked in the past, that are not working now, and that show no signs of ever working in future – and of avoiding at all costs any attempt to try something different. This ingenious piece of thinking shall henceforth be known as the Hoffmann Doctrine. Australia and Canada gibbered along in support, worrying about vague and unspecified Terrible Things that might happen if anything new were to be tried.

Wildfire>_ is baffled as to how non-nuclear-weapon states and civil society representatives can listen to this kind of bilge without shouting obscenities and smashing up the furniture. Where’s the outrage? Read more on our sceptics page.

28 Maggio 2013 – Curioso di Wildfire>_? Leggi la Wildfire>_ FAQ.

E noi abbiamo una nuova pagina sulladipendenza nucleare, la codipendenza e l’acquisito senso di impotenza. Coming soon: the Wildfire>_ review of the Open-ended Working Group. Join us as we lambast the Hoffmann Doctrine and flay the nuclear weasel states.

26 Maggio 2013 – Stati liberi da armi nucleari: accettate la sfida di Wildfire>_ ! Vinci veri soldi!

Wildfire>_ offre un premio* di CHF 50.- al primo delegato nazionale che farà menzione di Wildfire>_ and its aims in a plenary meeting of the Conference on Disarmament in Geneva. Light the fire, spread the flames, and get very slightly richer. Who will be first?

(*will be donated to the charity of your choice if accepting money from shady underground movements raises ethical concerns for you)

25 Maggio 2013 – E quindi ti piace Wildfire>_?

What are you actually going to do about it? Wildfire>_ sfida i gruppi della società civile to each come up with three specific, well-defined actions they are going to take to promote the treaty. Publish them on your websites and blogs by 30 June. We will feature the best ones here. In the meantime, we want you to push the Wildfire>_ approach with selected non-nuclear-weapon states. Yes, now. Yes, in person – you can’t do this from your keyboard. You will need:

  • 1 politico, parlamentare, funzionario, diplomatico o altro rappresentante di uno qualunque dei seguenti: Algeria, Austria, Brasile, Indonesia, Irlanda, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Nigeria, Norvegia, Sud Africa, Svizzera
  • 1 copia del materiale disponibile sul sito Wildfire>_
  • 1 blowtorch

Fategli capire. Pubblicate i risultati tramite blog o Tweet.

24 Maggio 2013 – Now that we have your attention…

Wildfire>_ seems to have made some impression, almeno nella comunità della società civile. I nostri ringraziamenti a ICAN, RCW e altri per diffondere la fiamma, e specialmente a i diari del disarmo per essere entrati nello spirito di Wildfire.

But gawking at a website and passing links around is not going to make a treaty. Tu devi effettivamente fare qualcosa. E dove sono gli stati liberi da armi nucleari? Silent, woebegone and helpless as usual. Where is the outrage? Wildfire>_ will fan the flames a bit – controlla qui per aggiornamenti.

19 Maggio 2013 – Sito internete pubblicato. Wildfire>_ è acceso.

Diffondi la fiamma >_

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