Wildfire Italia – Fuoco Selvaggio

'Per un mondo libero da armi nucleari' perchè chiunque ha nozione e coscienza di che cosa vuol dire un'esplosione nucleare si rende conto che disporre di migliaia di ordigni nucleari è stupido

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TNP: approvato il documento finale con Conclusioni, Raccomandazioni e Piano d’Azione

Posted by albagiorgio su 28 maggio 2010

Trattato di non proliferazione delle armi nucleari – Venticinquesimo giorno, ultimo giorno della conferenza: SUCCESSO nell’adozione delle Conclusioni, Raccomandazioni e Piani di Azione

di Rebecca Johnson  (Acronym Institute Blog)

28 Maggio 2010 – New York, Sede delle Nazioni Unite, Sala dell’Assemblea Generale

17.05 Venerdì, La Conferenza di Riesame del TNP si è riunita alle 11.00 ma non è stata in grado di iniziare la seduta plenaria, e ora sono seduta nella galleria della sala dell’Assemblea Generale aspettando che inizi la nuova seduta plenaria delle 17.00. Questa sarà l’ultima vera occasione per il TNP per adottare un documento che rifletta il risultato di quella che è stata una conferenza di riesame molto sostanziale e generalmente collegiale.

Quando siamo arrivati questa mattina, ci è stato confermato che tutte le parti erano preparate ad accettare gli obblighi di progredire nell’applicazione della Risoluzione sul Medio Oriente del 1995, inclusa una conferenza nel 2012 e l’incarico a un ‘facilitatore’ per procedere nel processo di esplorazione e negoziati per realizzare questi obblighi. Le fonti giornalistiche all’ONU avevano riferito che l’Iran aveva dichiarato in una conferenza stampa giovedì che intendeva bloccare l’adozione del documento finale, ma durante la notte è stato chiaramente comunicato all’Iran che il gruppo dei Paesi non allineati (NAM, 116 nazioni) e gli Stati Arabi, e la comunità civile impegnata per il disarmo consideravano questo documento finale (nonostante i suoi limiti) un accordo degno di essere concluso. E che nessun altro avrebbe bloccato i lavori e che nessuno avrebbe supportato l’Iran se avesse bloccato i lavori. Con un solo delegato iraniano nella sala, tutti ipotizzavano che i diplomatici iraniani cercavano nuove istruzioni da Teheran. Quindi la plenaria è stata rinviata al pomeriggio. La preoccupazione è che il tempo per i negoziati possa scadere.

17.30, Finalmente inizia la plenaria del TNP

17.40.  La Conferenza del TNP ha adottato la parte del documento finale sostanziale e proiettata al futuro, ed ha inoltre preso nota della parte di riesame del funzionamento del trattato come riflessione del presidente della conferenza. Numerosi applausi nella sala, un enorme senso di sollievo, e l’inizio degli interventi conclusivi tra cui si segnala quello dell’Egitto a nome del gruppo NAM che apprezza il documento e chiede l’inizio di negoziati.

Fonte: http://acronyminstitute.wordpress.com/2010/05/28/npt-day-25-updates-from-the-ga/

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Impegno per un mondo senza ordigni nucleari

Posted by albagiorgio su 12 novembre 2009

La sala delle conferenze di Palazzo Marini, a Roma, ha ospitato il convegno organizzato dal Centro Studi Difesa e Sicurezza, mercoledi 11 novembre
(Link a programma completo
Roma: Uno dei punti cardine della linea politica internazionale, enunciata dal presidente USA Barak Obama è l’impegno per un progressivo disarmo nucleare in ambito mondiale. A tale importante iniziativa hanno dato il proprio consenso tutti i Capi dei principali Stati del mondo.

Consenso che è stato sottolineato al vertice G8 a L’Aquila, nella Dichiarazione espressa a conclusione dei lavori, che impegna i Capi degli 8 Pesi a lavorare per “un mondo più sicuro per tutti e a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari, in linea con gli obiettivi del trattato di non proliferazione delle armi”.
Pubblico attento e rappresentativo quello che ha seguito la questione, introdotta dal senatore Luigi Ramponi presidente del CeStuDiS (Centro Studi Difesa e Sicurezza e trattata da relatori quali Francesco Calogero, già segretario generale PUGWASH, (movimento creato da un gruppo internazionale di scienziati impegnati nella soluzione dei problemi seguiti alla scoperta e produzione delle armi atomiche) e premio Nobel per la pace 1995; Ferdinando Salleo, che fu ambasciatore a Mosca ed a Washington; Umberto Veronesi, scienziato di grande fama soprattutto nel campo della ricerca sui tumori; Nicola Piepoli, presidente dell’istituto che effettua importanti ricerche statistiche; Anna Finocchiaro, presidente del gruppo PD; Maurizio Gasparri, presidente del gruppo PDL; Federico Bricolo, presidente del gruppo LNP; Giampiero D’Alia, presidente del gruppo UDC-SVP e Autonomie.
Moderato dal dottor Marco De Andreis, il convegno ha sviluppato il tema dell’energia nucleare, il cui uso in ambito civile deve comunque essere sottoposto a controllo della comunità internazionale, in comunione di intenti, coordinati e con finalità di cooperazione.
Mentre l’uso di armi e ordigni nucleari, che possono essere, per la loro facile costruzione, a portata delle cattive intenzioni di terroristi, va bandito, mediante un progressivo regime multilaterale di disarmo e non proliferazione, come recita la risoluzione 1887 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
E, per citare Veronesi: “Il mondo della scienza deve scontare la “colpa” del nucleare….ma non è così. La Scienza, per sua natura, è pacifica”.
A sostegno di tale tesi, il professor Veronesi ha annunciato che si terrà la Conferenza Mondiale organizzata da “Science for Peace”, il 20 e 21 novembre prossimo a Milano, presso l’Università Bocconi.
Il convegno di ieri è stato voluto dal CeStuDiS come avvio propedeutico ai prossimi appuntamenti: quello a fine anno il rinnovo del trattato START tra USA e Russia in materia di riduzione delle proprie armi strategiche e quello del Vertice sulla Sicurezza nucleare, che si terrà in Aprile 2010 negli USA, a cui l’Italia è stat invitata; poi quello di Maggio 2010, per il riesame del trattato di non proliferazione (TNP), pietra angolare del regime di non proliferazione e del disarmo nucleare.

Fonte: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=74885

Nucleare/ Frattini: disarmo totale non è un miraggio

Roma, 11 nov. (Apcom) – Il totale disarmo nucleare è oggi possibile, “l’opzione zero non è più un miraggio politico ma un obiettivo concreto”. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini durante il suo intervento al convegno “Impegno per un mondo senza ordigni nucleari”, a Roma. “Gli arsenali non saranno distrutti domani”, ma quello sulla non proliferazione adesso “non è un impegno di alcuni volenterosi ma un impegno istituzionale, consacrato dalle Nazioni Unite. Non è più un miraggio ma una prospettiva di lavoro”, ha spiegato il titolare della Farnesina. D’altra parte, Frattini ha sottolineato che “la riduzione degli armamenti deve essere inclusa come pilastro del nuovo trattato di non proliferazione che sarà ridiscusso il prossimo anno. “Il nostro obiettivo”, ha aggiunto, “è che migliaia di testate si riducano” in tempi brevi. “Siamo di fronte a un test per la credibilità”, ha concluso.

Opzione zero. Sul nucleare l’Italia ritiene “il disarmo la migliore assicurazione per il futuro del mondo”. Lo ha detto a SKY TG24 il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel giorno dell’apertura alla Farnesina dei lavori della Conferenza sul disarmo nucleare. “Con la nostra presidenza del G8 – ha aggiunto Frattini – vogliamo preparare il terreno al nuovo trattato internazionale sulla non proliferazione che si aprirà nel 2010”. Quanto alla minaccia, il ministro ha ricordato che “il pericolo proliferazione è in molti  paesi del mondo: c’è il Pakistan che ha l’arma atomica, i test nucleari in corso in Corea del nord, l’Iran che sta continuando ad arricchire l’uranio”.

http://video.sky.it/services/player/bcpid1659851015?bctid=19871728001

http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/04/16/Nucleare_Frattini_a_SKY_TG24_Italia_per_opzione_zero.html

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Il nuovo Ministro degli Esteri del Giappone: no all’uso di armi nucleari

Posted by albagiorgio su 24 settembre 2009

Estratto dall’intervista al nuovo Ministro degli Esteri giapponese, Katsuya
Okada (Partito Democratico del Giappone) – Traduzione dal Giapponese all’inglese di Philip White, del Citizens’ Nuclear Information Center. Traduzione da inglese in italiano su questo blog.

(Conferenza Stampa Inaugurale del Ministro degli Esteri, 17 Settembre  2009)

http://nettv. gov-online. go.jp/prg/ prg2758.html

Domanda posta dal giornalista del quotidiano Sankei Shimbun

“Relativamente al miglioramento delle relazioni tra gli Stati Uniti d’America e il Giappone, in passato Lei ha detto che il Giappone dovrebbe chiedere agli Stati Uniti di fare una dichiarazione di non-primo-uso di armi nucleari. Come specificamente Lei intende procedere su questo punto? Quali sono i suoi punti di vista sulle ansie che la dichiarazione di non-primo-uso degli USA possa ridurre la fiducia nella deterrenza?”

Risposta del Ministro degli Esteri Katsuya Okada

“Il filo del mio argomento è stato di mettere in discussione che le nazioni le quali dichiarano la loro volontà di fare uso per prime di armi nucleari possano avere alcun diritto di parlare di disarmo nucleare, o di non proliferazione nucleare, in particolare di non proliferazione.

Da questa prospettiva, quello che io ho detto è che il primo-uso di armi nucleari non dovrebbe essere accettato. Io sono consapevole che esiste una varietà di punti di vista all’interno del Ministero degli Affari Esteri. Io spero di discutere della tematica con i funzionari del Ministero. Comunque, per quanto mi riguarda, non importa chi tu sia, non è possibile vedere che alcuno possa raggiungere altra conclusione. Io non credo che la deterrenza ne risulterebbe indebolita come risultato.”

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UE: Un mondo senza armi nucleari è possibile?

Posted by albagiorgio su 18 giugno 2009

Elezioni Europee 2009

Un mondo senza armi nucleari è possibile?
Sicurezza e difesa – 23-04-2009 – 16:44

L’aumento delle armi di distruzione di massa rappresenta una minaccia globale. Giovedì il Parlamento Europeo discute su come rafforzare il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e il ruolo dell’Unione Europea. Secondo te è un obiettivo raggiungibile? Come si può fare? Partecipa al dibattito on-line!

Se dopo la caduta del muro di Berlino la paura sembrava fosse destinata a finire, dal 2005 la preoccupazione per la corsa agli armamenti nucleari è forse addirittura aumentata. Dall’ultima riunione  dei membri del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, nel 2005 a oggi, la tensione non ha fatto che aumentare. basta pensare all’annuncio dellaCorea del Nord sul suo test nucleare e all’Iran con il suo un programma di arricchimento dell’uranio. E l’Unione Europea non è certo estranea.

Ma la Commissione Esteri del Parlamento Europeo vede anche segnali positivi. All’inizio di aprile a Praga, il presidente americano Barack Obama ha assicurato che gli Stati Uniti si impegneranno per un mondo senza armi nucleari.
Anche Francia e Regno Unito stanno gradualmente riducendo i loro arsenali.

L’UE deve scendere in campo

La verde tedesca Angelika Beer chiama l’Europa ad un maggior impegno: “I più grandi leader mondiali sono favorevoli al disarmo nucleare. È arrivato il momento che l’Europa assuma un ruolo di guida nel mondo”. La proposta è di adottare una Convenzione sulle armi nucleari che faccia da modello a un definitivo trattato di disarmo.

L’eurodeputata lamenta che “non tutti i Paesi UE sono seriamente intenzionati ad abolire le armi nucleari” e li mette in guardia di non prendere la relazione del Parlamento come “uno sterile elenco di intenti”.

“Un mondo senza armi nucleari è non solo desiderabile ma anche possibile. Lo sviluppo di energia atomica e soprattutto la disponibilità di armi nucleari costituirà sempre un pericolo per tutti”.

Più accertamenti e maggiori poteri all’Agenzia Internazionale Energia Atomica

Il rapporto richiama l’impegno UE annunciato nella “strategia contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa” del 2003, rivolgendo alcune raccomandazioni al Consiglio in vista della conferenza di riesame del Trattato che avrà luogo l’anno prossimo:

  • migliorare e rinforzare i controlli sul rispetto degli accordi internazionali;
  • mettere la produzione, l’uso e il ritrattamento di tutto il combustibile nucleare sotto il controllo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di Vienna;
  • istituire un trattato che ponga fine alla produzione di materiale fissile per scopi militari.


Fondamentale anche il dialogo internazionale, come raccomandato dai membri del Congresso americano e del Parlamento Europeo riuniti a Praga dal 18 al 20 aprile per il “dialogo legislativo transatlantico”: tutti d’accordo sul fatto che “il problema va affrontato insieme” e che “l’armamento nucleare dell’Iran non è accettabile”.

UE: Sondaggio Parlamento Europeo su armi nucleari

UE: Sondaggio Parlamento Europeo su armi nucleari


Qual è il tuo punto di vista?

A tuo avviso, come mettere fine alla proliferazione nucleare? Come per esempio convincere Corea del Nord e Iran ad abbandonare i loro programmi? I leader politici stanno facendo abbastanza? È possibile e desiderabile un mondo senza armi nucleari?
Partecipa al dibattito on-line!

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